Giappone mon amour!

Ipertecnologico e fucina di tendenze (anche le più folli). Ma con un forte senso della tradizione. E, sorprendentemente, a misura d’uomo. Un viaggio nel Giappone, lontano dai luoghi comuni. E vicino al suo cuore più vero.

Una giovane coppia in abiti tradizionali, kimonolei, yukata lui, scuote la scatola con le bacchette dei vaticini e poi appende i bigliettini dei desideri sull’altare del Sensoji, il più antico tempio buddhista di Tokyo,dedicato al la dea Kannon, nel quartiere di asakusa. Non è una delicata illustrazione d’altri tempi su carta di riso: succede continuamente ai giorni nostri. Tokyo, l’ipertecnologica città illuminata da milioni di insegne al neon, è in perenne metamorfosi e oggi guarda al passato alla ricerca di un modello di vita più a misura d’uomo.
Iitoko-dori, ovvero: prendere il meglio delle cose, è un’espressione che indica la capacità dei giapponesi di accogliere nuove tendenze, persino contrastanti, rielaborandole”. Un approccio che applicano tanto alle infuenze esterne, quanto alla cultura nipponica tradizionale, che viene svuotata del suo significato originario per adattarla alla società contemporanea.